Criteri di valutazione

Nelle varie culture che si sono susseguite nella storia dei tempi, si sono sviluppate preferenze diverse nell'uso delle gemme e nel loro desiderio di possesso. Queste preferenze dipendono da attribuzioni di valore estetico e commerciale e sono basate su diversi fattori. Dalla gemmologia ossia la scienza che studia le pietre preziose sono derivati dei metodi oggettivi e inequivocabili di classificazione e valutazione delle pietre. Questi metodi prevedono una serie di criteri per giudicare quasi oggettivamente la bellezza delle pietre. Il “quasi” è d’obbligo, perché una parte soggettiva nella valutazione della pietra non può mai essere esclusa. Abbiamo diversi fattori che intervengono nella valutazione di una gemma che prendono in esame sia gli aspetti esterni che quelli interni. Sono riassumibili in sei categorie e sono il peso, il taglio, il colore, ia purezza, gli eventuali trattamenti subiti e l’origine. I criteri di valutazione influiscono e determinano il valore della gemma in esame. Per quanto concerne il diamante sono codificati e da tutti accettati e si riassumono in un acronimo anglosassone detto le 4C, cioè colore, purezza, peso e taglio (color, clarity, carat, cut).

 

Peso

L’unità di misura fondamentale delle gemme é il carato, definito come 1/5 di grammo. Esso non deve essere confuso con il medesimo termine usato per descrivere il titolo dei metalli preziosi. In origine il peso delle gemme era stabilito per confronto con il peso dei semi di diverse piante, come l’orzo o l’acacia. La parola carato deriva dal greco “karation” (semer di carruba). Al tempo dell’Imperatore Costantino, 24 karation costituivano un “solidus”d’oro, e siccome l’oro puro é per definizione di 24 carati, i due significati, all’origine, probabilmente coincidevano. Poiché diversi semi erano usati nei diversi paesi per pesare le gemme, non é esistito una standard internazionale fino al 1907, quando il Comitato Internazionale per i Pesi e le Misure propose il cosiddetto carato metrico, pari a 0.20 grammi. Gli Stati Uniti accettarono questa unità di misura nel 1913, gli altri stati tra il 1908 ed il 1930. Il carato é suddiviso in cento parti, chiamate punti, per cui il peso di una gemma indicato in 11.36 carati é in effetti di 2.272 grammi. Per le perle l’unità di peso é il grano (quattro grani fanno un carato).

 

Colore

Il colore è la risposta specifica dell'occhio, e dei meccanismi nervosi a esso associati, ad alcune radiazioni elettromagnetiche (luce). Il colore è un fattore di eccezionale importanza e costituisce la guida più importante per l'identificazione a occhio nudo di una gemma. Alcuni minerali possono presentare colori diversi nell'ambito della stessa specie e le sfumature di colore sono quasi infinite all'interno della stessa varietà. Il colore può giustificare grandi variazioni di prezzo in gemme che presentino le stesse dimensioni.

Alcuni esempi tipici sono:

 

Purezza

La purezza di una pietra si determina in base alla relativa visibilità delle caratteristiche presenti: le inclusioni (caratteristiche interne) e le imperfezioni superficiali (caratteristiche esterne). Le inclusioni possono essere di diversa natura come inclusioni cristalline, fessure, sfaldature, tensioni, cavità, etc., mentre che sulla superficie ci possono essere dei graffi delle cavità oppure delle facette che esulano dal taglio perfetto. Per la determinazione della purezza del diamante le normative internazionali prevedono che l’individuazione delle inclusioni venga effettuata con lente acromatica e aplanatica con ingrandimento 10 x. Nel diamante la purezza é molto strutturata ed é suddivisa in almeno otto categorie, mentre che nelle pietre di colore questo criterio é di minore importanza ed usualmente si utilizza una scala con tre suddivisioni.

 

Taglio

Il motivo per il quale si taglia una gemma é quello di aumentarne la bellezza.  Può essere una semplice lucidatura per amplificarne lo splendore, oppure un intaglio come nel caso dei camei, ma il taglio detto a facette è quello che da i migliori risultati. La sfacettatura richiede diversi passaggi, usualmente si inizia dalla parte superiore o corona della gemma abradendo le facette prima a grana grossa ed in seguito a grana fine, terminata la parte superiore bisogna scollare e rigirare la pietra per procedere al taglio della parte inferiore detta padiglione. Va da se che l’allineamento sia verticale che orizzontale in questa fase sono da farsi con la massima precisione, una pietra con un taglio non allineato presenterà dei gravi difetti nella circolazione della luce al suo interno. Per terminare è necessario ripassare ogni singola faccia a grana ultra fine per la lucidatura.
La perfezione di tutti questi passaggi faranno la differenza tra una gemme splendida o un frammento informe.

 

Trattamenti

I trattamenti sulle gemme hanno origine sin dai tempi antichi, alcuni trattamenti sono semplici altri vanno a modificare la struttura stessa del materiale. Possono essere riuassunti in categorie che sono il riscaldamento, oliatura, impregnatura, irradsiamento, tintura, ecc.

 



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